Funzionigramma
Funzionigramma aziendale
1. ASSEMBLEA DEI SOCI
2. REVISORE CONTABILE
3. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (CdA)
4. PRESIDENTE (PR)
5. DIRETTORE (D)
6. COMITATO DI DIREZIONE (CdD)
7. RESPONSABILE PRIVACY (RPRI)
8. RESPONSABILE ORGANIZZAZIONE E QUALITÀ (RQ)
9. RESPONSABILE AMMINISTRAZIONE (RAmm)
10. RESPONSABILE COMUNICAZIONE (RQ)
11. RESPONSABILE AREA FORMAZIONE E LAVORO (RJ)
12. RESPONSABILE ANALISI FABBISOGNI E PROGETTAZIONE CORSI FORMATIVI
13. RESPONSABILE AREA LABORATORIO SCOLASTICO E FAMIGLIA (RS)
14. RESPONSABILE LABORATORIO D’ANIMAZIONE E VOLONTARIATO (RAV)
15. RESPONSABILE LABORATORIO EDUCATIVO DIDATTICO (RL)
16. RESPONSABILE DI ZONA (RZ)
17. OPERATORE
1. ASSEMBLEA DEI SOCI
L'Assemblea dei Soci è l'organo al vertice della struttura organizzativa della Cooperativa. Essa è composta dall'universalità dei soci e regge l’organizzazione della cooperativa. Tale organo ha la funzione di determinare gli aspetti strutturali della società negli ambiti previsti dalla legge e dall'atto costitutivo, di definire gli obiettivi di fondo della Cooperativa e nominare gli amministratori che sono chiamati a darne attuazione.
In particolare l'Assemblea ordinaria dei soci:
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approva il bilancio e destina gli utili;
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delibera sull’istanza di ammissione proposta dall’aspirante socio;
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procede alla nomina o alla revoca degli amministratori;
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procede alla eventuale nomina dei Sindaci e del Presidente del Collegio sindacale o del soggetto deputato al controllo contabile;
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determina la misura dei compensi da corrispondere agli Amministratori, ai Sindaci e al soggetto deputato al controllo contabile;
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approva i regolamenti;
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delibera l’emissione delle azioni destinata ai soci sovventori;
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delibera, all’occorrenza, un piano di crisi aziendale;
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delibera sulla responsabilità degli Amministratori e dei Sindaci;
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può dichiarare lo scioglimento della Società e nominare uno o più liquidatori stabilendone i poteri;
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delibera su tutti gli altri oggetti riservati alla sua competenza dalla legge e dallo statuto.
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Inoltre, sono riservate all’Assemblea straordinaria:
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le deliberazione sulle modifiche della Statuto e sullo scioglimento della Cooperativa;
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la nomina dei liquidatori e la determinazione dei relativi poteri;
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le altre materie indicate dalla legge.
2. REVISORE CONTABILE
Il revisore contabile, ai sensi dell’art. 2409-quater c. 1, viene nominato dall’assemblea, rappresenta l’organo di controllo, di vigilanza sulla Cooperativa e sull’operato degli amministratori nell’interesse dei soci e dei terzi. Il compito del revisore è quello di appurare che “il bilancio sia stato redatto con chiarezza, rappresentando in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, il risultato economico della società in conformità alle norme che disciplinano il bilancio d’esercizio”.
In particolare il revisore contabile, ha il compito di esprimere un giudizio sul bilancio valutando se sia stato redatto in conformità alle disposizioni che ne disciplinano i criteri di redazione, esprimendo correttamente la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società.
Il revisore, quindi, deve verificare le informazioni e i dati predisposti dalla direzione e contenuti nel bilancio, partendo dalle seguenti asserzioni:
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esistenza: un’attività o una passività esistono ad una certa data;
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diritti ed obblighi: un’attività o una passività sono di competenza dell’azienda, ad una certa data,
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manifestazione: un’ operazione o un evento di pertinenza dell’azienda ha avuto luogo nel periodo di riferimento;
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completezza: non vi sono attività, passività, operazioni o eventi non contabilizzati, o sui quali manchi un’adeguata informazione;
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valutazione: le attività o le passività sono contabilizzate a valori appropriati;
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misurazione: un’operazione od evento è contabilizzato per l’importo appropriato, i costi ed i ricavi sono imputati per competenza;
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presentazione e informativa: una voce o un’operazione sono evidenziate, classificate e corredate da una adeguata informativa, in accordo con il quadro di riferimento relativo ai criteri di redazione del bilancio.
L’attività di controllo consiste in una serie autonoma di accertamenti, coordinati fra di loro, che ha come finalità l’espressione di un giudizio professionale sul bilancio di esercizio.
A tal fine si rende necessario accertare la conformità:
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del bilancio alle norme di legge;
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del bilancio alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
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delle scritture contabili alla documentazione dei fatti di gestione;
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delle scritture contabili alle risultanze degli accertamenti fatti.
La revisione contabile, svolta in conformità ai principi di revisione, mira a fornire una ragionevole sicurezza che il bilancio nel suo complesso non contiene errori significativi.
Il revisore contabile risponde del suo operato all’Assemblea dei Soci.
3. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (CdA)
La società Cooperativa è amministrata dal CdA: l'organo collegiale deliberante investito, come da Statuto della Cooperativa, dei più ampi poteri su tutti gli atti e le operazioni, sia per le attività di ordinaria che di straordinaria amministrazione.
É convocato dal Presidente in genere ogni 2-3 mesi, nonché tutte le volte in cui vi sia qualcosa su cui deliberare.
In particolare:
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provvede alla realizzazione dell'oggetto sociale e alla gestione della società cooperativa;
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individua gli obiettivi e le politiche di indirizzo della Cooperativa;
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attua le deliberazioni dell'Assemblea in base a quanto previsto dalla legge, dall'atto costitutivo e dallo statuto della Cooperativa.
Sul piano operativo il CdA:
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delibera o delega in merito all’ammissione, recesso, decadenza ed esclusione dei soci;
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provvede alla convocazione dell'Assemblea dei Soci una volta all'anno;
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approva il piano strategico, i piani operativi, il budget ed i progetti di attuazione;
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delibera l'assunzione o il licenziamento del personale;
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approva il “Piano di intervento formativo”;
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adegua lo statuto alle disposizioni normative.
Il Consiglio di amministrazione può delegare parte delle proprie attribuzioni, ad accezione delle materie previste dall’art.2381 del codice civile, dei poteri in materia di ammissione, recesso ed esclusione dei soci e delle decisioni che incidono sui rapporti mutualistici con i soci, ad uno o più dei suoi componenti, oppure ad un Comitato esecutivo formato da alcuni dei suoi componenti, determinando il contenuto, i limiti e le eventuali modalità di esercizio della delega. Il comitato esecutivo o l’amministratore o gli amministratori delegati, potranno compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione che risulteranno dalla delega del consiglio di amministrazione, con le limitazioni e le modalità indicate nella delega stessa.
Il Consiglio di amministrazione può richiedere al Comitato di Direzione proposte e consigli sulla gestione strategica ed operativa della Cooperativa.
Il CdA risponde del suo operato all'Assemblea dei Soci.
4. IL PRESIDENTE (PR)
Il Consiglio di Amministrazione è guidato da un Presidente, nominato direttamente dal Consiglio stesso, che opera quale legale rappresentante della Cooperativa di fronte a terzi o in giudizio ed adempie alle funzioni che gli spettano per legge e per statuto.
Il presidente sovrintende a tutte le attività della cooperativa avvalendosi del supporto del direttore e di organi quali il consiglio di amministrazione e quello di direzione.
Il Presidente è garante della corretta applicazione dello Statuto e dei Regolamenti, coadiuvato dal Direttore, tiene i collegamenti e i rapporti istituzionali con enti, consorzi e altri soggetti presenti sul territorio.
Il Presidente è responsabile del raggiungimento degli obiettivi, di quanto stabilito dallo Statuto nonché del rispetto delle linee strategiche tracciate dal Consiglio di Amministrazione.
Nell’esercizio delle sue funzioni è, perciò, chiamato ad attivare azioni di verifica, di orientamento e di confronto con la direzione per favorire il conseguimento di tali obiettivi.
In particolare il Presidente:
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adempie alle funzioni che gli spettano per legge in materia di rappresentanza e di firma sociale;
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presiede l'Assemblea dei Soci;
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convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione;
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propone al Consiglio di Amministrazione iniziative in attuazione a quanto previsto dal piano strategico;
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cura le attività gestionali inerenti i rapporti con i soci;
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cura i rapporti con gli enti pubblici e privati esterni.
Il Presidente risponde del suo operato al Consiglio di Amministrazione ed all'Assemblea dei Soci.
5. IL DIRETTORE (DIR)
Il Direttore è il responsabile di tutte le aree inerenti alla cooperativa ed ha il compito di organizzare le risorse umane, finanziarie e materiali disponibili, coerentemente con gli obiettivi fissati dal Consiglio di Amministrazione e dal Comitato di Direzione, garantendo che tutte le attività ed i progetti siano orientati al raggiungimento di quanto stabilito in un’ottica di efficacia, efficienza ed economicità.
Competono, inoltre, al Direttore alcuni ruoli legati al rapporto con enti o istituzioni esterne e il potere di firma su tutti quegli atti che sono stati a lui delegati dal CdA o dal Presidente.
Nell’esercizio delle sue funzioni il Direttore è supportato dal Comitato di Direzione, mentre nella gestione delle risorse materiali e finanziarie svolge un ruolo di referente acquisti, strutture e attrezzature.
In particolare, il Direttore:
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verifica la compatibilità delle scelte con gli obiettivi aziendali;
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supervisiona l’andamento generale delle attività;
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coordina l’attività del Comitato di Direzione;
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è responsabile della gestione delle risorse umane;
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cura la selezione del personale in stretta collaborazione con i responsabili di area e di funzione;
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svolge una gestione attiva dei dipendenti di tutta la Cooperativa, monitorando periodicamente le loro problematiche ed aspettative attraverso colloqui individualizzati o di gruppo;
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partecipa alla Assemblea dei soci ed alle riunioni del Consiglio di Amministrazione;
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dà attuazione alle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione;
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sovrintende al funzionamento organizzativo della cooperativa, nel rispetto dell’organigramma, assegnando incarichi e mansioni al personale, ai soci, ai dipendenti ed ai collaboratori;
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sviluppa e promuove la qualità dei servizi offerti;
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monitora e coordina le decisioni relative alla tutela della privacy ed al rispetto delle normative inerenti;
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coordina e controlla l’area amministrativa in collaborazione con il Responsabile di tale Area;
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coordina e monitora tutte le attività ed i progetti relativi alle diverse aree di intervento della cooperativa;
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gestisce la progettazione e l’attuazione delle convenzioni, le relazioni con enti pubblici e soggetti privati per l’acquisizione o la fornitura di nuovi servizi;
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coordina i collaboratori esterni;
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verifica la corretta gestione del bilancio aziendale con potere d’ intervento, di controllo su costi e ricavi aziendali, vigilando sulla corretta amministrazione finanziaria;
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redige il Piano Strategico.
Il Direttore risponde del suo operato al Presidente.
6. COMITATO DI DIREZIONE (CdD)
É l'organo collegiale a cui compete il coordinamento della Cooperativa e lo sviluppo dei piani operativi in relazione alla strategia. Esso ha, soprattutto, funzioni consultive, di discussione e non deliberanti, è composto dal Direttore della Cooperativa, dai Responsabili di Area, dai Responsabili di Zona e dai Responsabili delle Funzioni (per questi ultimi come definito nelle diverse funzioni).
Il comitato di direzione sovrintende all'attività della Cooperativa attraverso momenti di dialogo, di confronto, di proposta al Consiglio di Amministrazione e di attuazione di quanto deliberato da quest’ultimo.
Si riunisce periodicamente in genere ogni due settimane per discutere tematiche legate a:
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sviluppo organizzativo;
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valorizzazione delle risorse umane;
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rapporti con le istituzioni;
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metodologia di lavoro;
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investimenti e gestione delle risorse;
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proposte dei vari dipendenti;
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altri aspetti ritenuti importanti dai componenti del Comitato o segnalati dai singoli operatori.
Compete inoltre al CdD valutare e proporre al CdA:
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piano strategico;
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piano operativo;
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budget.
Risponde del suo operato al Presidente.
7. RESPONSABILE PRIVACY (RPRI)
Ai sensi dell’art. 4, Decreto Legislativo n. 196/2003, “Codice in materia di protezione dei dati personali”, i soggetti che effettuano il trattamento dei dati sono i seguenti:
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Titolare: persona fisica, persona giuridica, pubblica amministrazione e qualsiasi altro ente, associazione od organismo cui competono, anche unitamente ad altro titolare, le decisioni in ordine alle finalità, alle modalità del trattamento di dati personali e agli strumenti utilizzati, ivi compreso il profilo della sicurezza;
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Responsabile: è la persona fisica, persona giuridica, pubblica amministrazione e qualsiasi altro ente, associazione od organismo preposta dal titolare al trattamento di dati personali;
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Incaricati: persone fisiche autorizzate a compiere operazioni di trattamento dal titolare o dal responsabile.
All’interno della struttura organizzativa della Cooperativa L’Ancora vengono individuate le seguenti figure:
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il titolare di dati;
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il Responsabile, nominato dal titolare;
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l’incaricato, nominato dal Titolare e/o Responsabile le cui funzioni vengono descritte in procedura P14.
Il Responsabile Privacy viene individuato dal Direttore pro tempore della Cooperativa.
Il Responsabile Privacy redige il piano operativo di funzione, risponde del suo operato al Direttore e partecipa a Comitato di Direzione su invito quando si tratta di privacy.
8. RESPONSABILE ORGANIZZAZIONE E QUALITÀ (RQ)
Il Responsabile Organizzazione e Qualità:
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gestisce l’aggiornamento e l’eventuale modifica dell’organigramma, del funzionigramma, del regolamento interno e del manuale delle procedure, al fine di mantenere la massima coerenza ed adeguatezza con le dinamiche organizzative che si sviluppano all’interno della cooperativa;
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gestisce il Sistema Qualità della Cooperativa nel suo complesso, curandone la documentazione, l’aggiornamento in relazione ai cambiamenti nelle attività, il controllo dell’applicazione puntuale e precisa, ed il miglioramento nell’ottica dell’efficacia e dell’efficienza;
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è il referente interno per l’accreditamento.
In particolare ha la responsabilità di:
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aggiornare e divulgare l’organigramma e il funzionigramma aziendale;
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comunicare, sviluppare e aggiornare le Procedure operative;
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organizzare, gestire e mantenere attivo il Sistema di Gestione per la Qualità;
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redigere, strutturare, verificare, aggiornare e distribuire il Manuale della Qualità;
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verificare la corretta gestione, esecuzione e controllo di tutti i processi aziendali certificati, per poter garantire costantemente la qualità dei servizi forniti;
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pianificare e sviluppare le attività di verifica ispettiva interna della Qualità relazionando al direttore gli esiti in maniera documentata;
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gestire le problematicità e le azioni di miglioramento;
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gestire il controllo delle registrazioni della qualità e della modulistica operativa e della loro corretta applicazione;
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gestire i rapporti con Enti esterni, per tutto ciò che attiene problematiche inerenti la Qualità;
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gestire i rapporti con l’ufficio competente per l’accreditamento;
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mantenere e gestire un archivio storico della modulistica out-process.
Il Responsabile Organizzazione e Qualità redige il piano operativo di funzione, risponde del suo operato al Direttore e partecipa al Comitato di Direzione.
9. RESPONSABILE AMMINISTRAZIONE (RAmm)
Al Responsabile Amministrativo compete tutta la parte amministrativo, contabile, fiscale e finanziaria dell’azienda. Nell’espletamento di queste funzioni il Responsabile Amministrativo si avvale del supporto di enti esterni quali il commercialista, il consulente del lavoro, il revisore contabile e di operatori interni.
Nello specifico al Responsabile Amministrativo compete:
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l’emissione delle fatture e tenuta della prima nota;
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l’imputazione dei costi delle fatture ricevute a singoli progetti;
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la tenuta della contabilità;
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la rendicontazione agli enti pubblici committenti dell'andamento economico e finanziario;
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il coordinamento e supporto amministrativo alla gestione del personale (raccolta ed archiviazione dei curriculum; selezione; inserimento; gestione registro presenze, infortuni e matricola; rimborsi spese; ferie e piano ferie; distribuzione cedolini paga; gestione pratiche dimissioni);
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la gestione di tutte le pratiche per avviare e concludere le collaborazioni a progetto e le prestazioni occasionali;
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la gestione di rapporti con il commercialista e il consulente del lavoro;
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la gestione di rapporti con il Revisore Contabile;
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la gestione di rapporti con gli istituti di credito (incassi e pagamenti);
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la gestione della parte burocratico-amministrativa;
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la segreteria generale: tenuta dei libri sociali, aggiornamento degli stessi, redazione dei verbali dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio di Amministrazione;
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la gestione di aspetti assicurativi;
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la gestione archivi di competenza;
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la redazione con il supporto del consulente del bilancio d’esercizio;
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la gestione della cassa;
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l’analisi e approvazione dei budget dei progetti;
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la gestione anagrafiche (personale, clienti e fornitori, collaboratori, ecc.);
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la gestione degli aspetti di rendicontazione delle attività formative;
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il supporto al revisore della Federazione Trentina delle Cooperative in collaborazione con il consulente;
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il supporto al Revisore Contabile e al Consiglio di Amministrazione. Il primo sia in fase di verifica ispettiva che di informazione generale, il secondo solo nell'ultimo caso;
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la predisposizione del budget aziendale.
Il Responsabile Amministrazione redige il piano operativo di funzione, risponde del suo operato al Direttore e partecipa al Comitato di Direzione.
10. RESPONSABILE COMUNICAZIONE (RC)
Il Responsabile della Comunicazione si occupa della gestione dell'immagine della cooperativa, promuovendo e diffondendo l’identità della stessa attraverso i mezzi di informazione.
Egli, perciò, valuta i tempi, le modalità e i contenuti dei messaggi da comunicare, attenendosi alle fondamentali norme di onestà, trasparenza, rispetto e correttezza.
Nello specifico:
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coordina le attività editoriali;
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gestisce e aggiorna il sito web della cooperativa;
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consiglia le migliori strategie di comunicazione;
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raccoglie informazioni dalle varie funzioni ed aree della cooperativa, decidendo, dopo essersi confrontata con il Direttore, quali diffondere;
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dà alle informazioni la forma e i contenuti più adatti;
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programma attività informative rivolte ai fornitori ed agli utenti;
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studia i comportamenti delle altre cooperative presenti sul territorio;
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cura l’immagine delle iniziative pubbliche promosse o sostenute dalla cooperativa;
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valuta i risultati conseguiti dalle iniziative promosse.
Il Responsabile Comunicazione redige il piano operativo di funzione, risponde del suo operato al Direttore e partecipa a Comitato di Direzione su invito quando si tratta di comunicazione.
11. RESPONSABILE AREA FORMAZIONE E LAVORO (RJ)
L’Area Formazione e Lavoro ha l’obiettivo di orientare alla formazione ed alla professione le nuove generazioni, di inserire nel mondo del lavoro soggetti svantaggiati e supportare la nascita di nuove imprese.
Compete al Responsabile di quest’Area il coordinamento, l’erogazione e la gestione di tutti gli aspetti inerenti gli interventi formativi, interni o esterni, oppure diretti ad imprese o enti esterni. Egli gestisce e organizza, inoltre, tutte le azioni formative co-finanziate dai Fondi Sociali Europei, la cui realizzazione è stata concessa in seguito al percorso di accreditamento dell’ente.
In particolare, il Responsabile ha il compito di:
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programmare e proporre iniziative di orientamento professionale;
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proporre il “Piano formativo” per operatori e collaboratori;
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progettare e attivare gli interventi definiti nel “Piano formativo” approvato dal CdA;
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mantenere rapporti con imprenditori locali interessati allo sviluppo del territorio o disponibili a collaborare in progetti di inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati;
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proporre iniziative di sviluppo di nuove imprese sul territorio e supportare i nuovi imprenditori nella fase di avvio delle attività;
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gestire i rapporti con enti o associazioni inerenti il mondo del lavoro;
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proporre interventi formativi di particolare interesse per lo sviluppo economico e culturale del territorio e in particolare delle Giudicarie;
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controllare tutta la documentazione inerente ad azioni formative;
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mantenere i rapporti con l’ente accreditante;
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valutare i risultati raggiunti nelle iniziative concluse e analizzare eventuali gap rispetto a quanto preventivato;
Per ogni progetto può essere definito, in accordo con i Responsabili di Zona, un referente tra gli operatori, che periodicamente si ritrova con il Responsabile di Area per definirne le linee generali, verificarne l’andamento ed elaborare la valutazione finale.
Il Responsabile Area Formazione e Lavoro redige il piano operativo di area, risponde del suo operato al Direttore e partecipa al Comitato di Direzione.
12. RESPONSABILE ANALISI FABBISOGNI E PROGETTAZIONE CORSI FORMATIVI
Compete al Responsabile Analisi fabbisogni e progettazione corsi formativi l’esecuzione delle attività riguardanti l’analisi e la definizione dei fabbisogni formativi e la seguente progettazione dei corsi di formazione. Oltre a queste attività il responsabile Analisi fabbisogni e progettazione corsi formativi gestisce la biblioteca della cooperativa.
In particolare in relazione alle attività di analisi ha il compito di:
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effettuare l’analisi del fabbisogno occupazionale a livello territoriale, settoriale e/o aziendale;
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rilevare il fabbisogno formativo e orientativo;
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gestire la qualità inerente il processo di analisi e definizione dei fabbisogni;
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riferire al Responsabile Area Formazione e Lavoro interventi formativi di particolare interesse per lo sviluppo economico e culturale del territorio e in particolare delle Giudicarie
In riferimento alle attività di progettazione esegue:
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progettazione di massima dell’offerta formativa relativa ai corsi;
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progettazione di dettaglio dell’offerta formativa;
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Progettazione degli interventi individualizzati.
Risponde del suo operato al Responsabile Area Formazione e Lavoro.
13. RESPONSABILE AREA LABORATORIO SCOLASTICO E FAMIGLIA (RS)
Il Responsabile del Laboratorio Scolastico è referente per tutto quanto concerne la progettazione, il coordinamento e lo svolgimento dei progetti in collaborazione con le istituzioni scolastiche.
Il Responsabile Laboratorio Scolastico ha i seguenti compiti:
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offrire e gestire servizi alla scuola di ogni ordine e grado, quali progetto assistenti educatori, interscuola, contro la dispersione scolastica, orientamento;
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contattare i singoli dirigenti scolastici per la realizzazione di progetti o iniziative;
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programmare, gestire e monitorare gli interventi in collaborazione con la scuola;
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gestire i contatti e supportare gli assistenti educatori;
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organizzare i progetti di formazione per gli assistenti educatori;
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confrontarsi con gli operatori per coordinare e migliorare la comunicazione tra la scuola e la cooperativa;
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confrontarsi con il direttore su tutti gli aspetti inerenti il metodo e la pianificazione delle fasi operative;
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redigere o delegare altri referenti per stilare progetti con il mondo scolastico;
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raccogliere segnali di disagio, richieste e idee da parte degli operatori.
L'Area Famiglia della Cooperativa si occupa della promozione e valorizzazione della famiglia quale elemento portante della società in cui viviamo. A tal fine, il Responsabile di Area gestisce tutte quelle iniziative di orientamento, sviluppo, sensibilizzazione, confronto e riflessione che possono essere strumento per la promozione e la valorizzazione della famiglia.
Il Responsabile Area Famiglia svolge le seguenti mansioni:
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favorire e promuovere interventi mirati allo sviluppo di una cultura familiare sul territorio;
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attivare iniziative a favore della famiglia;
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proporre e promuovere percorsi di orientamento, sensibilizzazione e animazione culturale a favore della famiglia;
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richiedere al Responsabile Formazione la documentazione (libri, articoli, rapporti di convegni) inerente la propria area;
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sollecitare l’amministrazione pubblica e politica sulle tematiche legate alla famiglia;
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gestire gli archivi e le anagrafiche di competenza.
Per ogni progetto può essere definito, in accordo con i Responsabili di Zona, un referente tra gli operatori, che periodicamente si ritrova con il Responsabile di Area per definirne le linee generali, verificarne l’andamento ed elaborare la valutazione finale.
Il Responsabile Area Laboratorio Scolastico e Famiglia redige il piano operativo di area, risponde del suo operato al direttore e partecipa al Comitato di Direzione.
14. RESPONSABILE LABORATORI D’ANIMAZIONE TERRITORIALE E VOLONTARIATO (RAV)
I laboratori di animazione sono attività di socializzazione, ludico ricreative ed al contempo educative, attraverso le quali si offrono opportunità di crescita, di scambio, di incontro e di apertura. Tali attività spaziano dai giochi ai laboratori manuali, teatrali e musicali, prevedendo anche incontri formativi e serate culturali.
Le persone coinvolte in questi progetti sono bambini, ragazzi e gruppi che partecipano alle stesse, ma anche giovani che si vogliono sperimentare in attività a favore dei più piccoli. Per queste persone, per lo più ragazzi della zona, ma anche volontari e stagisti, vengono organizzati percorsi formativi sia pratici che teorici.
Il Responsabile dell’ Area Laboratori di Animazione Territoriale ha i seguenti compiti:
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sviluppare e coordinare i progetti di animazione, in particolare nella stagione estiva, attuati sul territorio in collaborazione con enti e associazioni;
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seguire l’aspetto e il contenuto dei progetti, presentarli al RAmm, ed effettuarne valutazione e verifiche in collaborazione con i responsabili di zona;
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coordinare la ricerca attiva sul territorio di animatori, in collaborazione con gli operatori di zona;
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predisporre progetti di formazione per gli animatori in collaborazione con RJ;
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coordinare, a livello di contenuto, i progetti che prevedono attività con i gruppi, attraverso varie modalità (percorsi formativi, ludoteca, incontri con volontari);
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proporre ed organizzare, in collaborazione con le altre A/Z della cooperativa, eventi culturali e manifestazioni.
L’area volontariato è di nuova creazione, ha lo scopo di stimolare il territorio alla partecipazione sociale, favorendo l’attivazione di iniziative rivolte sia ad associazioni che a persone sensibili alle problematiche giovanili.
A tale area compete:
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l’organizzazione di serate a tema;
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l’individuazione di volontari;
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la creazione di una rete tra associazioni di volontariato.
Queste iniziative sono rivolte al mondo giovanile e ad altre fasce d’età che a vario titolo possono contribuire nella realizzazione di nuovi progetti, affinché lo scambio reciproco di risorse favorisca partecipazione sociale e momenti di crescita personale.
Il Responsabile per l’Area Volontariato ha le seguenti funzioni:
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supervisionare i progetti di promozione e ricerca del volontariato sul territorio;
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stimolare la riflessione interna rispetto al ruolo dei volontari nella Cooperativa ed alle modalità di formazione e valorizzazione degli stessi;
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mantenere i contatti con le altre realtà che si occupano di volontariato sul territorio;
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tenersi informato in merito alla situazione del volontariato a livello più ampio.
Per ogni progetto può essere nominato, in accordo con i Responsabili di Zona, un referente tra gli operatori che periodicamente si ritrova con il Responsabile di Area per definirne le linee generali, verificarne l’andamento e elaborare la valutazione finale.
Il Responsabile Area Laboratori di Animazione Territoriale e Volontariato redige il piano operativo di area, risponde del suo operato al Direttore e partecipa al Comitato di Direzione.
15. RESPONSABILE LABORATORIO EDUCATIVO DIDATTICO (RL)
Il Laboratorio Educativo Didattico è il luogo in cui si svolge il lavoro con i ragazzi compreso il supporto ai minori ed alle famiglie attraverso contatti diretti con gli operatori o partecipazione alle iniziative proposte nel territorio. Tali iniziative possono essere di tipo formativo (di orientamento, corsi a famiglie ecc..), di animazione (uscite di gruppo, gite ecc.), di supporto scolastico e relazionale.
Il Laboratorio Educativo Didattico si inserisce in una rete di collaborazione con altri enti o servizi presenti sul territorio; i legami maggiori sono quelli con il Servizio Sociale, la scuola e i servizi specialistici (npi, consultorio…), grazie ai quali si realizza l’intervento con il minore.
Il Responsabile del Laboratorio Educativo Didattico coordina le attività dei laboratori stessi, segue i rapporti con il mondo scolastico e si rapporta con i servizi socio-sanitari. Non ha funzioni operative ma di relazione, raccordo, stimolo, programmazione e valutazione.
L’attività si sviluppa su alcuni filoni:
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Nell’ambito del coordinamento:
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favorisce e promuove la realizzazione di laboratori mirati ad offrire opportunità di crescita, di scambio e di incontro a bambini, ragazzi e giovani;
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contribuisce alla stesura dei progetti educativi individualizzati, delle programmazioni e delle verifiche dei minori, valutandone l’adeguatezza;
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segue le programmazioni dei progetti educativi e le attività delle diverse filiali riferite alla sua area;
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indice riunioni periodiche per la verifica in itinere e la valutazione delle attività e dei progetti con i ragazzi.
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Nell’ambito dei rapporti con i servizi e la scuola:
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si confronta per coordinare e migliorare la comunicazione tra servizio, scuola e Ancora;
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si confronta per quanto concerne il metodo e la pianificazione delle fasi operative con i dirigenti scolastici ed i responsabili dei Servizi;
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si relaziona con i Servizi Sanitari per i progetti e le attività di comune interesse collaborando con gli stessi su diverse aree della cooperativa che prevedono il loro coinvolgimento.
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Inoltre:
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redige o delega altri referenti a stilare progetti;
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raccoglie segnali di disagio, richieste e idee da parte degli operatori.
Il Responsabile del Laboratorio Educativo Didattico redige il piano operativo di area, risponde del suo operato al Direttore e partecipa al Comitato di Direzione.
16. RESPONSABILE DI ZONA (RZ)
Il Responsabile di Zona è referente per tutto quanto concerne la presa in carico dei minori, l’elaborazione dei progetti educativi individualizzati, la gestione e l’organizzazione del centro, il coordinamento logistico e tecnico per il funzionamento della sede.
In particolare:
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raccoglie le segnalazioni, le invia al Responsabile di Area ed al servizio sociale;
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si confronta con il RL per adottare la metodologia più idonea per intervenire sul caso (tutoraggio o inserimento);
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svolge una funzione di osservatore dei minori presi in carico dal Centro;
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redige i progetti educativi, le programmazioni e le verifiche sia per i soggetti; inseriti che per quelli tutorati, se necessario, in collaborazione con tutte le figure che hanno contatto con il minore;
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programma le attività del Centro e le propone al Responsabile di Area per un confronto;
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effettua visite domiciliari all'occorrenza;
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mantiene contatti periodici con le famiglie, la scuola, il Servizio Sociale e tutte le altre associazioni o realtà che rappresentano referenti esterni per i ragazzi seguiti e ne stimola la collaborazione;
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effettua il tutoraggio del ragazzo dimesso mantenendosi informato di tutte le situazioni avute in carico negli anni di attività;
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interagisce con le altre aree presenti in Cooperativa per i progetti che riguardano i minori;
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invia al servizio competente le presenze mensili dei minori;
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raccoglie e predispone i dati da inviare alla Provincia Autonoma di Trento ed al Servizio Sociale;
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partecipa alle supervisioni ed all'Equipe educativa;
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si avvale: di un’equipe di zona di cui fanno parte tutti gli operatori e qualche collaboratore significativo. L’equipe ha funzioni di coordinamento delle attività, di proposta e di discussione delle iniziative, di gestione e analisi dei progetti educativi individualizzati, delle programmazioni e delle verifiche periodiche;
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analizza il territorio alla ricerca di volontari e tutor promuovendone la formazione in collaborazione con RA;
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mantiene rapporti con i tutor, i tutorati ed i volontari;
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contatta altre realtà che lavorano nello stesso settore per una maggiore conoscenza di metodologie operative e per una crescita nel confronto;
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pensa a nuovi progetti da attivare sul territorio;
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si aggiorna sui progetti esterni;
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valuta la possibilità di affidare agli operatori progetti legati ad un’area specifica;
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gestisce gli spazi, gli arredi e la strumentazione, i problemi logistico - tecnici ordinari della filiale, facendo riferimento al Responsabile Strutture;
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autorizza soggetti esterni all’apertura e chiusura della sede;
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pianifica ed approva con i collaboratori di sede ferie, permessi e spostamenti nelle altre sedi;
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redige e/o controfirma le richieste d’acquisto inerenti materiale ad uso comune della filiale riportando al Referente Acquisti.
Il Responsabile di Zona redige il piano operativo di zona, risponde del suo operato al Direttore e partecipa al Comito di Direzione.
17. OPERATORE
Obiettivo principale della sua attività è supportare e affiancare i Responsabili di Area/Funzione/Zona nell'esercizio delle loro funzioni.
L’operatore:
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svolge le attività ad esso delegate dal proprio responsabile;
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propone iniziative, attività o progetti che migliorino il modo di operare e, in generale il servizio erogato;
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partecipa alle riunioni di Area/Funzione/Zona e ad altri incontri su delega del proprio responsabile;
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interagisce con le altre Aree/Funzioni/Zone presenti in Cooperativa per la gestione dei progetti comuni;
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cerca attivamente sul territorio volontari in accordo con RA.
In particolare, l’operatore che supporta RL e RZ:
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si rapporta quotidianamente con i bambini e i ragazzi presi in carico attraverso relazioni interpersonali, attivando tutte le risorse del territorio possibili (famiglia, servizi socio-sanitari, scuola, volontariato, associazionismo), valorizzando e potenziando i talenti individuali e il grado di socializzazione nella comunità;;
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collabora con il Responsabile di Zona per la stesura dei progetti educativi individualizzati, le programmazioni e le verifiche relative ai minori presi in carico o tutorati;
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partecipa alle supervisioni ed alle equipe educative.
Gli operatori che supportano esclusivamente Aree/Funzioni della Cooperativa rispondono del loro operato al proprio Responsabile di Area/Funzione, mentre gli altri rispondono al proprio Responsabile di Zona.
